Rocco Siffredi e la quarantena a Budapest: «Amo stare in famiglia. Quello che non mi piace è fare a meno del sesso»

“Mai passato in vita mia un periodo così. Mi sveglio ogni mattina e posso decidere cosa fare, scegliere anche di non fare niente”, l’attore e produttore hard Rocco Siffredi racconta di come sta trascorrendo la quarantena da coronavirus, in casa a Budapest assieme alla moglie e ai figli.

La regoli lì sono meno stringenti: “Sì, siamo noi quattro – ha raccontato in un’intervista a “Novella2000” – Qui la chiusura è meno severa che in Italia, ma noi stiamo in casa comunque, è una scelta di intelligenza, consapevoli di essere in una condizione privilegiata”.

La casa è confortevole (“Viviamo nella periferia della città, con il verde intorno. Casa nostra è molto grande, ha il giardino e poi ci sono i 100mila metri quadri del mio studio, dove giro i film e ho la mia Academy per attori porno”), ma non potendo lavorare si dedica alle ristrutturazioni casalinghe: “Ci dedichiamo alla ristrutturazione, imbianchiamo, piccoli lavori che rimandi sempre perché non hai mai tempo”.

I giorni in famiglia insomma passano allegri, anche perché il timore di Rocco è un altro: “Mi piace stare con la mia famiglia. Quello che non mi piace è fare a meno del sesso. All’Isola dei famosi mi ero dato una regola mentale, talmente interiorizzata che anche quando sono tornato, per due settimane, non ho avuto stimoli. Mia moglie era preoccupata. Oggi non mi pare giusto fare pressione su di lei per farla stare dietro a mie esigenze”.

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