Le cronache di Narnia – Il leone, la strega e l’armadio

Le cronache di Narnia – Il leone, la strega e l’armadio (The Chronicles of Narnia: The Lion, the Witch and the Wardrobe) è un film britannico-statunitense del 2005 diretto da Andrew Adamson. È basato sul romanzo omonimo che compone il ciclo Le cronache di Narnia di C. S. Lewis. Il film è stato prodotto dalla Walden Media e distribuito dalla Walt Disney Pictures. La pellicola è uscita nelle sale negli Stati Uniti d’America il 9 dicembre 2005, mentre nelle sale italiane il 21 dicembre 2005.

Il romanzo fu il primo ad essere pubblicato, nel 1950, ma nella pubblicazione del ciclo nel 1994 la Harper Collins seguì l’ordine suggerito da Douglas Gresham, figlio adottivo di Lewis, in cui Il leone, la strega e l’armadio era preceduto da Il nipote del mago.

Londra, durante la seconda guerra mondiale. Lucy, Susan, Edmund e Peter Pevensie sono quattro fratelli che vengono allontanati dalla città per sfuggire ai bombardamenti tedeschi, affidati alle cure del misterioso professor Digory Kirke e della sua burbera governante, la signora Macready, che abitano in una grande e lussuosa casa in campagna, ma priva di divertimento. In un pomeriggio piovoso, i quattro fratelli decidono, per passare il tempo, di giocare a nascondino e, mentre Peter fa la conta, Susan si nasconde dentro a una cassapanca, Edmund dietro le tende e la dolce Lucy (la più piccola) all’interno di un armadio magico; ma, una volta entrata, scopre che è molto di più di un semplice guardaroba: è infatti una specie di portale che conduce in una terra incantata, chiamata “Narnia”.

Lucy, sorpresa per la sua scoperta, comincia a camminare per il sentiero innevato nel folto degli alberi fino ad un alto lampione. Proprio là, incontra uno degli abitanti di Narnia, il gentile fauno signor Tumnus, con cui stringe subito amicizia e che la invita a casa sua; alla fine però, il fauno si trova costretto a rivelare a Lucy qualcosa di terribile: la perfida regina Jadis, la Strega Bianca, ha ordinato che tutti i “figli di Eva” e i “figli di Adamo” (in pratica, gli umani) le devono essere consegnati. Sovrastato dai rimorsi, però, il signor Tumnus non consegna Lucy alla strega e la aiuta a fuggire e a tornare indietro. Prima di andarsene, la bambina asciuga le lacrime del fauno e gli dona il suo fazzoletto. Lucy così ritorna nel mondo reale, ma esce dall’armadio nella stanza proprio nel momento esatto in cui era entrata, come se il tempo non fosse mai trascorso.

Decide subito di raccontare tutto ai fratelli senza essere però creduta, e così quella stessa notte ritorna a Narnia per ritrovare il fauno; anche Edmund si sveglia e decide di seguire Lucy, ma una volta entrato a Narnia incontra Jadis la strega bianca, che si rivela molto cortese e gentile con Edmund, e durante la loro conversazione il ragazzo le rivela del rapporto d’amicizia tra Tumnus e Lucy. Dopo avergli offerto da bere e mangiare, Jadis propone al ragazzo di andare a vivere nel suo palazzo insieme alla sua famiglia; Edmund non se lo fa ripetere e promette di tornare. La strega se ne va e Edmund incontra Lucy, felicissima che ora anche lui sappia la verità. Tornati nuovamente a casa, Lucy sveglia Susan e Peter per confermare di nuovo la versione della terra incantata oltre l’armadio, ma Edmund dice loro di aver finto di stare al gioco, scatenando la disperazione di Lucy. Susan e Peter incontrano per caso il professor Kirke e gli raccontano ciò che Lucy sostiene: l’anziano uomo però, li spinge a fare una cosa inaspettata, cioè credere alle parole della sorella perché sono una famiglia.

Nei giorni successivi, mentre i fratelli giocano a cricket in giardino, Edmund sfonda con la palla il vetro di una finestra: i ragazzi, per sfuggire alle ire del professore e della governante, si nascondono nell’armadio e vengono catapultati tutti a Narnia, constatando perciò che Lucy diceva la verità. Lei, felice di ciò, convince i fratelli ad andare a trovare Tumnus, ma quando arrivano alla sua casa scoprono che essa è a soqquadro, e trovano un biglietto attaccato al muro con il seguente messaggio:

«Il fauno Tumnus è colpevole di alto tradimento verso sua maestà imperiale Jadis, regina di Narnia, per aver accolto il nemico e fraternizzato con gli umani. Firmato, Maugrim, comandante della polizia segreta. Lunga vita alla regina».

Uscendo, i ragazzi si imbattono in un castoro che si dimostra essere un amico mostrando il fazzoletto che Lucy aveva regalato al signor Tumnus. I ragazzi decidono di seguirlo e raggiungono l’abitazione dove c’è anche sua moglie; qui i castori spiegano che esiste una profezia secondi cui due figli di Adamo e due figlie di Eva sarebbero riusciti a sconfiggere la regina e a riportare la pace a Narnia; per questo, la strega cerca di impedire che la profezia si avveri, perché vede in loro la speranza di pace e quindi è intenta a ucciderli. I castori rivelano inoltre l’imminente ritorno di re Aslan, il vero fondatore e protettore della magica terra, e che lui li aspetta tutti e quattro alla tavola di pietra. I Pevensie, abbastanza scettici (dato che i castori neanche dovrebbero parlare) non si sentono pronti per il grande impegno a cui sono destinati (secondo la profezia) e decidono di tornare a casa, ma si accorgono improvvisamente che Edmund è misteriosamente scomparso; infatti Edmund si è diretto verso il castello di Jadis dove reincontra la strega e, molto ingenuamente e senza pensare a ciò che la strega può fare, le racconta tutto, anche dove sono i fratelli. Jadis manda così i suoi lupi, capitanati dal famelico Maugrim, a prenderli nella diga ma quando i lupi arrivano sul posto, i ragazzi e i castori riescono a fuggire da una galleria sotterranea per poi nascondersi su un albero grazie all’aiuto di una volpe che, per allontanare i lupi inferociti, dice che i fuggiaschi sono andati a Nord.

Nel frattempo, nel castello di Jadis, Edmund è in catene e ormai si rende finalmente conto della trappola tesagli dalla strega e nella prigione incontra proprio il signor Tumnus con cui ha un breve dialogo prima dell’irruzione di Jadis, la quale mette allo scoperto Edmund davanti al fauno raccontandogli che lui è qui solo perché il ragazzo le ha rivelato anche della sua amicizia con Lucy. La strega pietrifica così il signor Tumnus e costringe Edmund a seguirla per andare alla ricerca dei suoi fratelli.

Intanto, in una vasta radura innevata, i fratelli Pevensie e i castori si accorgono di essere seguiti da una slitta alle loro spalle, e credendo che si tratti di Jadis, si nascondono, ma presto scoprono che non si tratta della perfida regina ma di Babbo Natale, il quale dona loro degli oggetti che si riveleranno molto utili nel corso dell’avventura: a Lucy regala un pugnale e una pozione estratta dal Fiore di fuoco in grado di guarire qualsiasi ferita; Susan riceve in dono arco e frecce e un corno magico in grado di chiedere aiuto in caso di bisogno; a Peter invece, dona una possente spada e uno scudo raffigurante lo stemma di un leone.

L’arrivo dei ragazzi ha ridato speranza a Narnia e per questo l’inverno sta giungendo alla fine, perciò i ragazzi e i castori sono costretti ad attraversare il fiume gelato prima che la lastra di ghiaccio sopra di esso si sciolga definitivamente. Nel tentativo di attraversarlo, vengono ancora circondati dai lupi di Jadis. Anche questa volta fuggono grazie a Peter che, prima dell’arrivo della cascata nel fiume, pianta la sua spada nel ghiaccio, che si rompe lasciando che i tre fratelli galleggino su di esso aggrappati all’arma di Peter.

Dall’altra parte intanto Jadis pietrifica la volpe intuendo che aveva aiutato i fratelli a fuggire e comincia così a preparare le truppe per scatenare una battaglia. I Pevensie arrivano intanto all’accampamento di Aslan, poco distante dalla tavola di pietra, chiedendo aiuto su come recuperare il fratello. Aslan, il leone, rivela loro che è molto più difficile di quanto possa sembrare, ma spinge Peter a continuare la battaglia e, una volta vinta, siederà con i suoi fratelli sui quattro troni di Cair Paravell, il castello dove saranno incoronati re e regine per aver salvato Narnia (sempre secondo la profezia).

Le parole del leone si interrompono al suono del corno di Susan che, insieme alla sorella Lucy, è di nuovo sotto l’attacco di Maugrim e di un altro lupo. Giunto in soccorso, Peter uccide finalmente Maugrim e si guadagna il titolo di “flagello dei lupi”. L’altro lupo fugge via ma, sotto ordine di Aslan, viene seguito dai suoi soldati, tra cui Oreius, fidato centauro. Una volta al cospetto della strega, i soldati sfuggono alle squallide creature e salvano Edmund portandolo sano e salvo all’accampamento del leone, dove si riunisce ai suoi fratelli, e così i ragazzi cominciano l’addestramento per affrontare la strega in battaglia, quindi ad Edmund viene consegnata una spada.

Jadis, però, poco dopo raggiunge anch’essa l’accampamento di Aslan e, sotto gli occhi di tutti, esige di riavere Edmund per aver tradito i suoi fratelli, come è permesso dalla “legge”, secondo cui il sangue di tutti i traditori appartiene alla strega (Jadis), altrimenti Narnia sarà distrutta “con il fuoco e con l’acqua”. Aslan allora, parlando a Jadis in privato, si offre di sacrificarsi sulla tavola di pietra al posto del ragazzo, salvandolo dalla morte, ma senza far sapere a nessuno del prezzo che dovrà pagare per salvare Edmund. Così, nella tarda notte il leone raggiunge di nascosto la strega, ma si accorge di essere seguito da Susan e Lucy. Queste decidono di accompagnarlo incontro al suo destino e, nonostante Aslan avesse raccomandato loro di lasciarlo continuare da solo, le due si nascondono, assistendo all’umiliante taglio della sua criniera, al suo maltrattamento e infine alla sua uccisione con un colpo di pugnale. Appena se ne vanno tutti le ragazze, ancora sconvolte, si avvicinano al cadavere di Aslan ma ormai non c’è più niente da fare. Esauste, si addormentano vicino al leone, e la mattina seguente trovano la tavola di pietra spezzata ed Aslan che compare illeso, che racconta loro come Jadis non sapesse che una magia antica più di lei e molto potente vuole che se un innocente si offre volontario per essere ucciso al posto di un traditore, la tavola si spezza e la morte “torna sui suoi passi”. Aslan e le due sorelle ancora incredule si recano così al castello della strega bianca dove, grazie all’alito del leone, riescono a depietrificare tutti coloro che erano sotto l’incantesimo di Jadis, compreso il signor Tumnus.

Nel frattempo Peter, saputo della morte di Aslan tramite un messaggio delle sorelle, si dirige a Beruna con il suo esercito per affrontare Jadis, inziando poi una battaglia furiosa che vede da subito parecchi morti. Nonostante tutto l’esercito di Peter viene aiutato dai grifoni e da una fenice che blocca momentaneamente i nemici con una scia di fuoco ma, essendo in difficoltà, i soldati si ritirano davanti ad una scalata di rocce dove entrano in gioco le scorte, tra cui Edmund e il signor Castoro.

Nel bel mezzo della battaglia, accorgendosi di essere in inferiorità numerica, Peter ordina ad Edmund di fuggire via, ma lui non dà ascolto al fratello maggiore e affronta la strega riuscendo a spezzare lo scettro con cui lei aveva pietrificato le sue vittime. Jadis, furiosa, trafigge Edmund al petto con una spada, scatenando l’ira di Peter che subito si scaglia contro di lei. Nel bel mezzo dello scontro, Aslan fa ritorno con altri soldati liberati dal sortilegio e salva appena in tempo Peter, uccidendo la strega e mettendo finalmente fine all’oscurità su Narnia. Lucy si offre volontaria per curare tutte le persone ferite con la pozione di Babbo Natale, dopo aver guarito suo fratello Edmund.

Finalmente i quattro Pevensie vengono incoronati a Cair Paravell come re e regine, ma subito dopo Aslan riparte per il suo viaggio.

Anni dopo i quattro, ormai cresciuti e diventati adulti, durante una giornata di caccia riconoscono il lampione che avevano visto una volta entrati a Narnia e riescono a passare di nuovo attraverso l’armadio del professor Kirke, tornando nuovamente giovani (in quanto il tempo non è trascorso nella realtà): proprio in quel momento entra nella stanza il professore che chiede loro di raccontare tutto.

Qualche sera dopo Lucy cerca di tornare a Narnia tramite l’armadio, ma non ci riesce. Il professor Kirke già presente nella stanza spiega alla bimba che non è facile tornarci e che anche lui per anni ha provato a farlo, ma non ci è mai riuscito.

Lucy e il professore escono dalla stanza, mentre la porta dell’armadio si socchiude con un possente ruggito di Aslan.

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