Kill Bill

Kill Bill: Volume 1

Kill Bill: Volume 1 è un film del 2003, scritto e diretto da Quentin Tarantino. È la prima parte di Kill Bill, cui ha fatto seguito Kill Bill: Volume 2 nel 2004.

Trama:

Capitolo 1: 2

La lotta fra le due è interrotta dall’arrivo della figlia di Vernita, Nikki, in quanto la Sposa non vuole compiere la propria vendetta davanti alla bimba. Spostatesi in cucina, Vernita prova a scusarsi e, proponendole di scontrarsi altrove la notte stessa, le spara a tradimento. Evitato il colpo, la Sposa lancia un coltello alla donna, uccidendola. La piccola Nikki, che non aveva rispettato il divieto della madre, assiste allibita alla scena: la Sposa le dice che non avrebbe mai voluto uccidere Vernita davanti alla figlioletta ma la scorrettezza dell’altra lo ha reso inevitabile. Tuttavia, dice a Nikki che, se quando sarà grande vorrà vendicarsi, lei la aspetterà. Dopodiché, si dirige verso la sua prossima vittima.

Capitolo 2: La Sposa imbrattata di sangue

– Flashback: 4 anni e 6 mesi prima

Il giorno del massacro alla chiesa dei Due Pini, lo sceriffo Earl McGraw si dirige verso il luogo della strage, chiamato da suo figlio. Giunto sul posto, McGraw asserisce si tratti di un lavoro da professionisti e che solo una mente folle può avere ordito quella carneficina. Earl si avvicina al corpo della Sposa, che all’improvviso gli sputa in faccia: la donna, incredibilmente, è ancora viva. Il figlio dello sceriffo riferisce inoltre al padre che la donna si chiama Arlene Machiavelli, ma i poliziotti hanno già scoperto che il nome è un falso: per questo la donna verrà chiamata «la Sposa». La Sposa viene portata in ospedale, dove qualche giorno dopo, Elle Driver, una dei membri della vipere mortali, che aveva preso parte al massacro insieme a Vernita, arriva per ucciderla tramite iniezione letale. Bill, un uomo misterioso che non viene mai inquadrato per tutta la durata del film e che si scopre essere il capo della squadra nonché il mandante degli omicidi, resosi conto che ucciderla nel suo letto d’ospedale e in quello stato sarebbe un atto che non avrebbe fatto onore a loro stessi, ferma Elle. La donna, innamorata di Bill, si infuria a morte convincendosi che l’uomo provi ancora dei sentimenti per la donna in coma, tranquillizzandosi solo nel momento in cui Bill le promette che, se la sposa si dovesse svegliare, le faranno tante altre terribili cose.

4 anni dopo
La Sposa si sveglia nel suo letto d’ospedale grazie a una puntura di zanzara, proprio quando l’infermiere Buck sta per farla stuprare da un camionista. Nei quattro anni di coma, Buck ha guadagnato una notevole somma di denaro permettendo a depravati di intrattenere rapporti con la Sposa. Mentre il camionista sta per baciare la Sposa, questa, che era rimasta immobile fingendo il coma, gli azzanna prima il labbro inferiore e poi lo sgozza. Si alza dunque dal letto, cadendo però per terra per via della mancata riabilitazione fisica. Nonostante questo, riesce ad uccidere Buck, spappolandogli la testa con una porta metallica. La donna raccoglie allora le chiavi dell’auto di Buck, la «Pussy Wagon». Dentro l’auto, la Sposa comincia la sua riabilitazione motoria grazie ad una tecnica orientale di concentrazione.

Capitolo 3: Le origini di O-Ren

Per spiegare con chi la Sposa sta per andare a regolare i conti, viene raccontata la traumatica infanzia di O-Ren Ishii.

O-Ren è una nippo-cinese-americana che visse a Tokyo come una comune bambina solo sino all’età di 9 anni. A quell’età, la piccola ebbe la sua prima esperienza con la morte: lo spietato boss Matsumoto uccise prima suo padre e poi sua madre. O-Ren giurò vendetta su quegli uomini che l’avevano condannata a un’infanzia da orfana. Il caso volle che il boss Matsumoto fosse un pedofilo e che quindi O-Ren, che era una bambina, vi si potesse avvicinare con estrema facilità. La ragazzina, entrata nella camera del boss, lo uccise con un colpo di katana. Anche le sue due guardie del corpo perirono sotto i colpi di O-Ren.

A 20 anni, O-Ren Ishii era una delle killer più temerarie e spietate al mondo: in questo clima, O-Ren viene notata da Bill, che l’assolda per entrare nella D.V.A.S. e la fa partecipare al massacro ai Due Pini.

Terminata la prima parte della storia, la Sposa riesce finalmente a muovere l’alluce. Tredici ore dopo sale sulla macchina diretta all’aeroporto e compra un biglietto aereo per Okinawa.

Capitolo 4: L’uomo di Okinawa

Ad Okinawa, in Giappone, la Sposa si reca dal leggendario Hattori Hanzō, forgiatore delle spade più affilate e più potenti del mondo. Hanzo le mostra le sue ultime spade, che fece durante la sua carriera ma, essendo ormai in pensione, non fabbrica più le sue armi leggendarie. La Sposa insiste di volere una delle sue spade, spiegando che uno dei nemici che vuole uccidere in passato è stato uno dei suoi allievi.

L’espressione di Hattori Hanzo diventa improvvisamente sorpresa e triste. Avvicinandosi alla finestra della sua soffitta, osserva rammaricato una foto per poi tracciare con un dito il nome “Bill” sul vetro.

L’uomo si rende conto della gravità della situazione: è stato lui il maestro di Bill e ne sente tutta la responsabilità, ben sapendo che l’allievo è diventato uno dei più terribili assassini al mondo. Hattori Hanzo comunica alla Sposa che avrà bisogno di un mese per fare la spada e le dà il permesso di dormire nella soffitta. La Sposa avvicinatasi alla finestra cancella il nome Bill.

Hanzo infrange allora il giuramento che aveva fatto 28 anni prima e forgia una spada, una cosa che uccide. Tra il rimorso, il rancore e la gloria, Hanzō dona alla Sposa quella che lui definisce senza superbia la migliore delle sue armi. Nel mese di tempo intercorso tra l’arrivo della Sposa e la forgiatura della spada, la donna si è allenata per sconfiggere O-Ren, la numero della sua Death List Five.

Capitolo 5: Resa dei Conti alla Casa delle Foglie Blu

Quattro anni dopo il massacro ai Due Pini, O-Ren sale al potere della Yakuza di Tokyo, insieme al suo entourage, capeggiato da Sofie FataleJohnny Mo, la folle Gogo e gli 88 Folli. Contrario alla salita al potere di questa entourage è il boss Tanaka, che vede in O-Ren il simbolo della decadenza del clan che i loro padri da secoli onoravano. O-Ren ripaga l’affermazione di Tanaka decapitandolo e usando questo avvenimento come monito a tutti gli altri che oseranno intralciarla ribadendo le sue origini non puramente nipponiche.

Procuratasi una motocicletta, la Sposa si dirige alla Casa delle Foglie Blu, dove O-Ren ed il suo entourage stanno banchettando. La donna prende Sofie Fatale come ostaggio e le taglia un braccio, per poi eliminare Gogo e le altre guardie del corpo lanciatesi all’attacco. Gli 88 folli, capeggiati da Johnny Mo, giungono al locale ed affrontano l’intrusa, venendo tutti sconfitti.

Nel giardino d’inverno personale di O-Ren, le due donne danno dunque vita al loro combattimento: la Sposa, dapprima in difficoltà, finisce per tagliare lo scalpo a O-Ren, scoperchiandole il cervello e mostrando che la sua era realmente una spada di Hanzō. O-Ren rimane allibita ma muore con onore.

La Sposa rivela poi a Sofie che le uniche due ragioni per cui la lascia in vita sono le informazioni sugli altri membri della D.V.A.S. e che Sofie racconti a Bill tutto quanto ha visto. Sofie viene lasciata, mutilata, di fronte l’ospedale di Tokyo. Qualche giorno dopo, quando Bill la va a trovare, la donna gli racconta tutto ciò che la Sposa le ha chiesto di raccontare.

In aereo, la Sposa scrive la lista delle persone che ha già ucciso (solo O-Ren Ishii) e che deve uccidere, ovvero le ultime quattro mentre in ospedale Bill chiede a Sophie se la Sposa sa che sua figlia è ancora viva.

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