Cagnolina salva il padrone colto da ictus

HA CAPITO che non c’era tempo da perdere ed è riuscita a salvare il suo padrone. La protagonista di questa storia è una meticcia di appena sette mesi, Sofia, che durante la notte, si è accorta che il suo padrone era stato colto da un gravissimo malore. Così la cagnolina è salita sul letto della moglie dell’uomo ed ha iniziato a leccarla in maniera insistente fino a che la donna non si è svegliata, rendendosi conto di quello che stava capitando. «Sofia gli ha salvato la vita – racconta emozionata Mara Maramotti – è successo sabato scorso. Io e mio marito Gianfranco, entrambi 70enni, viviamo a Monfestino di Serramazzoni. Quella notte – erano circa le due – mi ero addormentava prima di mio marito e dormivo profondamente. Lui – continua la donna – si era lamentato del caldo ed era andato nella stanza accanto dove c’è più aria. Ad un certo punto ho sentito la cagnolina che è salita sul letto. Mi sono girata dall’altra parte ma lei ha insistito: era agitata e col muso continuava a toccarmi la testa come a volermi spingere giù dal letto. All’improvviso ho sentito quel respiro pesante: pensavo che mio marito avesse mangiato troppo, che stesse male».

Mara a quel punto corre in bagno per cercare Gianfranco ma non lo trova. «Quando sono arrivata in camera mi sono accorta subito che era accaduto qualcosa: lui era riverso sul letto e non si svegliava. Sofia era accanto a me, agitata… aveva capito che il suo padrone era grave. Mio marito aveva già avuto un ictus nel 2015: mi sono subito resa conto che era successo ancora. Sofia gli è rimasta accanto mentre io chiamavo il 118 e la vicina, una dottoressa mi ha aiutato. Poi sono arrivati i sanitari ed è partita la corsa in ospedale. Lui oggi sta bene e venerdì torniamo a casa».

Mara non nasconde l’emozione: «Se me ne fossi accorta un’ora dopo non saremmo qui a raccontare una storia a lieto fine. Ha solo sette mesi ma la nostra cagnolina gli ha letteralmente salvato la vita. L’ho presa che era ancora piccolissima dalla mia vicina di casa e da quel momento non ci ha lasciato un attimo. È il nostro angelo custode». La donna infine ci tiene a ringraziare tutti i sanitari della stroke unit di Baggiovara che hanno fatto una corsa contro il tempo per salvare il marito e che, da quel momento, si son presi cura di lui.

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